Progetto Due Diligence

due diligence rete dentista manager

La due diligence è un’attività di analisi strutturata e sistematica che consente di fotografare in modo oggettivo lo stato di salute di un’impresa.
Tradizionalmente viene associata a momenti straordinari – una vendita, un’acquisizione, l’ingresso di un socio, la richiesta di un finanziamento – ma in realtà il suo valore è molto più ampio.

Svolgere una due diligence significa verificare, con metodo, se l’organizzazione è coerente con le norme vigenti, se i processi sono correttamente strutturati, se esistono aree di rischio non presidiate e se l’equilibrio economico-finanziario è solido e sostenibile nel tempo.

In altre parole: non serve solo quando “qualcuno deve controllarci”. Serve, soprattutto, quando vogliamo controllarci da soli.

Perché ha senso farla anche su base volontaria

Una due diligence volontaria consente al titolare della struttura sanitaria di conoscere con precisione:

  • quali ambiti della gestione sono solidi e ben organizzati;
  • quali presentano margini di miglioramento;
  • quali comportano rischi potenziali che oggi non sono percepiti come tali.

Pensiamo, ad esempio, a temi come:

  • sicurezza sul lavoro e corretta applicazione del D.Lgs. 81/08;
  • sicurezza ambientale e smaltimento dei rifiuti sanitari;
  • equilibrio economico-finanziario e indicatori rilevanti ai fini della crisi d’impresa;
  • GDPR e gestione dei dati sanitari;
  • requisiti autorizzativi e accreditamenti;
  • gestione del contenzioso medico-legale;
  • adeguatezza delle coperture assicurative.

Spesso non emergono criticità fino a quando non interviene un evento esterno: un controllo, un’ispezione, una contestazione, una difficoltà finanziaria.
La due diligence anticipa questi momenti e trasforma un rischio potenziale in un’opportunità di miglioramento.

Perché le piccole strutture non la fanno

Nella pratica, le strutture odontoiatriche di piccole e medie dimensioni raramente attivano spontaneamente una due diligence. Le ragioni sono comprensibili:

  • manca il tempo per analizzare in profondità la propria organizzazione;
  • non sempre vi sono competenze interne adeguate;
  • il ricorso a consulenti esterni può comportare costi elevati;
  • i risultati di un’analisi tecnica non sono sempre di immediata comprensione;
  • si tende a intervenire solo quando emerge un problema concreto.

Inoltre, il titolare è spesso concentrato sulle variabili cliniche e operative quotidiane. Le variabili extra-cliniche, pur determinanti per la stabilità dell’impresa sanitaria, vengono rinviate a “quando ci sarà tempo”.

La conseguenza è che alcune aree restano non monitorate, o monitorate in modo episodico e frammentario.

La scelta della Rete: uno strumento mutualistico

La Rete Dentista Manager ha deciso di mettere a disposizione dei propri retisti un servizio di due diligence su base volontaria e gratuita.

La motivazione è coerente con gli obiettivi strategici della Rete, che puntano all’innalzamento della qualità gestionale, della compliance normativa e della competitività delle strutture aderenti.

L’interesse della Rete non è “valutare” i retisti in senso sanzionatorio, ma metterli nelle condizioni di comprendere, con dati oggettivi, dove si collocano le proprie aree di forza e dove si annidano possibili vulnerabilità.

Si tratta di un’attività perfettamente coerente con lo spirito del contratto di rete, che prevede collaborazione, scambio di informazioni e miglioramento dell’efficienza gestionale.

Un percorso che genera consapevolezza

L’esito della due diligence non è un giudizio, ma una mappa.

Una mappa che consente al retista di:

  • rivedere processi organizzativi non adeguati;
  • rafforzare procedure interne;
  • adeguare le coperture assicurative;
  • intervenire sulla struttura dei costi o sugli equilibri finanziari;
  • pianificare investimenti o riorganizzazioni;
  • prevenire contenziosi e sanzioni.

Il passo successivo, se il retista lo riterrà opportuno, potrà essere quello di modificare l’assetto organizzativo, migliorare la formazione del personale, intervenire su aspetti contrattuali o societari, oppure semplicemente consolidare ciò che già funziona bene.

Elevare lo standard medio della Rete

L’interesse della Rete è duplice.

Da un lato, aiutare il singolo retista a ridurre il proprio livello di rischio e ad operare con maggiore stabilità e sicurezza nel futuro.
Dall’altro, elevare progressivamente lo standard qualitativo medio delle strutture che ne fanno parte.

In un’aggregazione, la solidità del sistema dipende anche dal livello medio dei suoi componenti. Rendere più forte il retista che presenta fragilità significa rafforzare l’intera comunità.

Qui si manifesta uno dei fattori aggreganti più potenti della Rete: lo scambio di informazioni e di know-how. Le esperienze e le soluzioni già adottate dalle strutture più strutturate possono diventare un modello per quelle che stanno ancora compiendo il proprio percorso di crescita.

Non si tratta di omologare le realtà aderenti, ma di creare condizioni minime comuni di solidità, trasparenza e consapevolezza gestionale.


Vuoi partecipare al progetto?

Se sei già retista
Puoi manifestare il tuo interesse scrivendo a: pietropaolomastinu@dentistamanager.it
Riceverai le informazioni operative per attivare il percorso di due diligence volontaria.

Se non fai ancora parte della Rete
Il progetto è riservato ai retisti.
Se desideri maggiori informazioni su come aderire alla Rete Dentista Manager, puoi visitare la pagina dedicata:
https://www.dentistamanager.it/facciamo-rete-invia-la-tua-adesione/

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